Recentemente è stato accertato che il DVD edizione UK (Regno Unito) del film Il Drago del Lago di Fuoco (1981) contiene l’audio italiano, seppure in mono 2.0 (la lingua originale inglese presenta un discreto 5.1), e avendo tra l’altro aspect-ratio in 2.35:1 ma in letterbox, quest’ultimo responsabile di una consistente perdita di definizione e penalizzante per la visione su schermi 16/9.
“Il drago del lago di fuoco”, diretto dal regista Matthew Robbins, è una coproduzione Disney/Paramount ed uno dei primi film con Peter MacNicol protagonista.
Abbastanza “fuori schema” da molti punti di vista per essere una produzione disneyana, per via della violenza di molte scene (alcune delle quali censurate dalla televisione italiana), nonchè di alcuni secondi di nudo femminile. Due candidature agli Oscar: trucco e musiche (Alex North). Valutazione PG (Parental Guidance).
Negli anni ‘50 andava in onda negli U.S.A. il noto programma televisivo sul network ABC denominato Disneyland con Walt Disney in persona alla conduzione. Durante una rivisitazione del nostalgico passato dell’azienda, Walt concluse con la seguente frase: “…spero non vi dimenticherete che tutto iniziò con un topo“.
Certo, per gran parte del pubblico poteva sembrare palesemente vero, visto che il successo Hollywoodiano dell’azienda che tutti constatiamo si deve al grande Topolino, apparso per la prima volta nelle sale nel 1928 con il corto Plane Crazy e consacrato definitivamente con il leggandario corto sonoro Steamboat Willie.
Eppure è interessante notare come Walt non consideri le sue precedenti esperienze nel campo dell’animazione come qualcosa da annoverare nella memoria degli appassionati, anche se si tratta di qualcosa di indubbiamente originale: stiamo parlando di Oswald, il coniglio fortunato (1927/1928), della serie Alice in Wonderland (1922/1927) e dei quasi perduti cortometraggi della Laugh-O-Grams, il REALE inizio di Walt nel mondo della produzione animata.
A quel tempo Walt, dopo diversi impieghi poco prosperosi nel campo del disegno pubblicitario, riuscì a trovare un lavoro stabile alla Kansas City Film Ad Company, una società di produzione di rudimentali corti animati in tecnica stop motion. Durante il tempo libero allestisce, nel garage di famiglia, una specie di studio in proprio e fonda la Newman Laugh-O-Grams films, con le collaborazioni dei noti Ub Iwerks, Hugh Harman, Rudolph Ising, Carmen Maxwell et Friz Freleng (in futuro prenderanno tutti strade diverse). Questa società produceva corti animati della durata di un minuto da vendere alla Newman Theater Company, una catena di sale locali. Presto si arriva ad una serie di 6 cortometraggi dalla durata di 6-10 minuti ispirati a varie fiabe popolari, di cui la prima è Little Red Riding Hood, una rivisitazione di Cappuccetto Rosso in chiave ironico-moderna. Verranno però prodotti con diverse difficoltà date le finanze spesso in bilico. Lo studio proseguirà con Alice in Wonderland, un esperimento misto di animazione e riprese di una bambina vera, ma lo studio fallirà prima del completamento nel luglio 1923, e Walt riuscirà a malapena a pagarsi i soldi del biglietto per il treno verso Hollywood, dove spera di trovare il proprio futuro.
Ecco forse spiegata la ragione del perchè nè Walt nè diversi storici e appassionati rievocheranno con nostalgia questi primi passi, visto che questi non furono decisivi per un lancio qualitativo nel mondo dello spettacolo e portarono addirittura sudori, fallimenti economici e indifferenze, ed attualmente alcuni cortometraggi prodotti dalla suddetta casa non sono più reperibili (come “Jack and the Beanstalk” e “Goldie Locks and the Three Bears”).
E’ comunque interessante notare che da diversi tentativi fallimentari si possa, insistendo con il proprio coraggio e talento, trovare una formula vincente per minare le basi di una grande gerarchia artistica.
Il cortometraggio è in pubblico dominio, ovvero libero da vincoli di diritti d’autore. E’ comunque possibile reperirlo, assieme a diversi altri corti, nel DVD The Legendary LAUGH-O-GRAMS FAIRY TALES edito negli U.S.A. dalla Inkwell Images.
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