Archivio per 5 Giugno 2008

CLASSICI DISNEY A FUMETTI – collezione conclusa il 7 giugno

Classici Disney a fumetti

Sabato 7 giugno, con l’uscita del 15° volume, si conclude la raccolta I classici Disney a fumetti in uscita con la collaborazione de “Repubblica” e “L’espresso”.

Purtroppo questo blog non è stato allestito in tempo per seguire l’intera collezione albo per albo, ma comunque l’argomentazione principale dell’autore al riguardo vuole essere quella di complimentarsi con chi ha seguito la suddetta raccolta, per via del suo esaustivo elenco (30 opere Disneyane fumettate: molti classici, alcuni sequel, tutti i Pixar), e per la fedeltà di alcune opere (difatti per alcuni titoli sono state pubblicate le stesse tavole uscite con Topolino in contemporanea alla distribuzione cinematografica, come “La sirenetta”, “La bella e la Bestia”, “Aladdin”, Il Re Leone” ecc.).
Si presuppone, inoltre, che questa raccolta difficilmente verrà ripetuta in futuro, e che il suo valore nel mercato del collezionismo potrebbe aumentare di pari passo con il tempo, ovviamente completa e tenuta in buone condizioni.

Nell’ultimo volume dovrebbero essere previsti due Pixar per eccellenza: A Bug’s Life e Monsters & Co..

Marc Eliot – Walt Disney, il principe nero di Hollywood – ed. Bompiani – 1993

Una delle biografie mai autorizzate dalla Walt Disney Company che racchiude in 330 pagine molte testimonianze sgomenti sulla vita dello stesso Walter Elias. Molti testimoni dei fatti narrati non sono mai stati citati da nessun’altra biografia esistente e autorizzata. Consiglio la lettura a tutti coloro che credono che per poter amare veramente l’opera di Walt Disney bisogna conoscerne anche il lato in un certo senso oscuro del creatore. Comunque, ne sconsiglio vivamente la lettura ai Disneyani più fanatici che mai si aspetterebbero accuse spaventose sul loro mito.
Consiglio inolstre a tutti i lettori di guardare questa biografia con occhio critico poichè di natura scandalistica e quindi non esente da varie forzature narrative e analisi psicologiche fuorvianti. Alcuni fatti citati si sono rivelati falsi: come per esempio l’omissione del nome di Arthur Babbitt dai titoli di coda di tutti i film in cui ha lavorato, per la sua insistente presa di posizione sindacalista all’interno dello studio, dopo che è stato licenziato; alcune imprecisioni tecniche e storiche dei film stessi; l’interpretazione particolare di documenti riservati dell’FBI riguardanti lo stesso Walt ecc.


 

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Info: disneypassion@gmail.com

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